COME SONO CAMBIATE LE TENDENZE
Il nostro tempo libero sta diventando sempre più prezioso e la parola d’ordine è diventata benessere.
Siamo tutti alla ricerca di un giovamento non solo fisico ma soprattutto interiore. Il desiderio, dopo le otto ore lavorative o durante i fine settimana è quello di dedicarsi completamente alle proprie passioni e al proprio star bene. Come dimostra la tendenza attuale infatti, non si pensa più solo a come perfezionare il proprio corpo in vista delle vacanze estive o per sentirsi più tonici e attraenti, ma si va sempre più alla ricerca di discipline sportive che permettano il ritrovamento e il mantenimento di uno stato di floridezza psichica della propria persona.

- Yoga
Oggigiorno si può dire che ci siamo aperti a discipline provenienti un po’ da tutto il mondo: dalla Cina, dall’India, dal Giappone, dal Brasile, dal Malgreb, dalla Thailandia e da molti altri luoghi.
Basti pensare a tutte quelle attività sportive e para sportive che abbiamo importato da molto lontano, come lo Yoga, il Thai Chi Chuan, lo Judo, il Kiudo, la Spada giapponese, il Karate, la Capoeira, l’Aikido, il Qi Gong, il Kung Fu, la danza del ventre i quali stanno ottenendo un loro importante spazio, rispetto anche ai classici sport come il calcio, il nuoto, la pallavolo, il tennis, ecc….
Chiediamoci allora perché, soprattutto a partire dagli anni ’80 in poi, in Italia e in Europa si praticano anche gli sport orientali rispetto a quelli tradizionali.
È proprio nella filosofia di molte di queste discipline che si trova la risposta a tal quesito.
Il denominatore come a tutte queste arti non è esclusivamente la determinazione o l’assiduità nel praticarle, bensì il raggiungimento di un particolar equilibrio e stato d’animo positivi che permangono all’interno del nostro essere senza svanire mai. Questi sport, una volta acquisiti i principi, apportano una benefica influenza per tutta la durata della vita.

Danza del ventre
A tal proposito ho posto qualche domanda a persone che praticano alcuni di questi sport.
Ad esempio Rada Dragoman, 27 anni, impiegata come commerciale per un’importante multinazionale dell’elettronica, racconta che ha cominciato quest’anno un corso di danza del ventre. Il motivo che l’ha convinta a scegliere questa celebre danza araba è da ricercarsi nella volotà di provare a creare un contatto più profondo, intimo e istintivo con sé stessa. “Il corso è cominciato solo da qualche mese, io per ora mi diverto e mi sta permettendo anche di superare un po’ di inibizioni”.
A Raffaello Fontanella, scrittore trentaduenne, ho chiesto come mai avesse scelto di praticare il Karate. La sua risposta è stata: “Il motivo per cui ho scelto di iscrivermi ad un corso di Karate è perché volevo incattivirmi un po’.
Volevo che venisse fuori il mio lato aggressivo e forte.
Poi man mano mi sono reso sempre più conto che questa arte marziale insegna a difendersi e non ad attaccare.
È stato un percorso molto interessante che consiglierei a molte persone perché aiuta a gestire i propri istinti e movimenti senza perdere l’autocontrollo. Non è per niente uno sport violento, al contrario. Alla fine di ogni lezione mi sentivo bene ed ero soddisfatto”.

- Capoeira
Jasmine Poloni, 21 anni, che lavora in azienda con la famiglia, dice: “Pratico sia Iaido, un’ora la settimana, che Aikido tutti i giorni tranne il mercoledì. Entrambe sono arti marziali: la prima consiste nel creare forme sospese con la spada. Nel passato lo scopo di queste figure era ovviamente la difesa personale. Nell’Aikido, che si fonda sulla ricerca del migliore comportamento difensivo con la finalità di rimanere incolumi da danni e offese, il tutto avviene a coppie.
Non è affatto un’arte violenta, è basata su tecniche ben precise e non è agonistica, nonostante si basi su vari livelli. La cosa che più bella è che durante la lezione riesco a scaricare molto lo stress accumulato durante la giornata e alla fine invece mi sento molto ricaricata, come rigenerata”.
Orietta e Fausto invece, sono coniugi che praticano Yoga da diverso tempo, lui precisamente da quattro anni.
“Mi sono avvicinato allo Yoga per lo stretching alla schiena. Alla fine della lezione provo una sensazione di rilassamento, e soprattutto ritrovo le energie. Comincio stanco e finisco carico”, dice Fausto.
Orietta aggiunge: “ La lezione si suddivide in tre fasi: quella della respirazione, quella delle posizioni ed infine quella del rilassamento. Massimiliano, il nostro insegnante, ci accompagna nei movimenti raccontandoci immagini molto piacevoli, praticamente è come se ci affidassimo a lui. O meglio, è come se ci spostassimo con la fantasia provando allo stesso tempo una intensa sensazione di trasporto, grazie anche all’ascolto di suoni estremamente rilassanti e alla sua cordialità.”.
Ecco alcuni esempi che raccontano quanto possa essere benefico, sia il corpo che per la mente, praticare arti che di base si fondano su filosofie molto antiche e radicate.
Luisa Marcucci
titolare di una rubrica di attualità e cultura
per la rivista toscana “La Settimana”
luisae.marcucci@gmail.com