• slide6.gif
  • slide8.gif
  • slide12.gif
  • slide14.gif
  • slide2.gif
  • slide9.gif
  • slide4.gif
  • slide13.gif
  • slide10.gif
  • slide1.gif
  • slide3.gif
  • slide5.gif
  • slide11.gif
  • slide15.gif
  • slide7.gif

Osservare e disegnare la CONIFERA

Osservare e disegnare la CONIFERA 5.0 out of 5 based on 1 votes.

Abito sulle Dolomiti in una valle dai pendii scoscesi ricoperti da fitti boschi di conifere.

Il paesaggio è caratterizzato da verdi prati, da abeti e larici e una ricca vegetazione nel sottobosco, mentre ai piedi delle cime verso i pascoli più alti si possono trovare  solitari cirmoli e mughi.

Mi è stato insegnato che il bosco è un bene comune, appartiene quindi a tutta la comunità: per rafforzare questo principio nelle giovani generazioni, quando frequentavo la scuola elementare, ogni anno veniva organizzata la “Festa degli alberi”. Un intera giornata, organizzata dal Comune in accordo con la Scuola, da trascorrere nel bosco giocando in allegria, in quell’occasione poi ogni bambino aveva l’onore di mettere a dimora un piccolo abete in un area predisposta dalle guardie forestali.


Ricordo perfettamente dove si trova il “mio albero” ogni tanto lo vado a salutare: lo considero un amico d’infanzia. Naturalmente ora è altissimo, diritto e vigoroso, la cima pare tocchi il cielo, i suoi rami sono rigogliosi e dalla sua corteccia gocciola resina profumata.


Anticamente i veneziani della Serenissima venivano da queste parti a prendere il legname per costruire le loro navi e si racconta che Stradivari venisse personalmente a scegliere il legno per costruire i suoi violini. Ancor oggi il bosco è la principale risorsa economica di queste valli e l’abbattimento programmato è necessario per la cura del patrimonio boschivo e per dare respiro alle casse comunali.

Se questo lo posso capire, tuttavia sono sempre dispiaciuta quando vedo tagliare un albero nei giardini e nel centro abitato, non condivido l’idea di sacrificarli e poi sostituirli con piante estranee al nostro habitat. Lo trovo poco rispettoso e un atto di ingratitudine.


Il bosco infatti, per noi abitanti delle montagne ha dato da sempre legna per riscaldare le case quando non c’erano altre fonti energetiche, ha protetto i paesi da frane e valanghe, ci permette di godere ancor oggi delle sue bellezze e ristorarci passeggiando lungo i suoi sentieri.


Un albero vicino alle case poi, non penso debba essere solo un elemento decorativo ma possa portare un benessere anche allo spirito, riparo per gli uccelli che al mattino salutano il nuovo giorno, specchio che riflette le stagioni e il tempo che scorre.

 

E così quel piccolo pezzo di terra, in cui ci è stato concesso di vivere, credo debba essere amato e rispettato, ma per farlo dobbiamo conoscerlo attraverso la sua origine e la sua storia. Per me è stato così.       

         

 

Osservare per capire:

 

Se guardiamo con attenzione un abete o un larice possiamo notare gli elementi fondamentali, i particolari, il profilo, le sfumature che si riscontrano nelle chiome, la capacità di adattarsi al territorio.

E’ straordinario vedere come riescano a crescere ovunque, anche su un dirupo, tra le rocce e i sassi, in luoghi dove pare impossibile piantare le radici e raggiungere anche un’altezza di 50 metri. C’è dentro una forza incredibile da cui possiamo attingere per imparare una lezione di vita.


Passiamo ora ad un osservazione più mirata di una conifera, il cui nome deriva dai “coni”, le pigne, che insieme alle foglie aghiformi, caratterizzano questi alberi. 

 

 

     

Quello che salta subito agli occhi è la sua forma a triangolo o cono rovesciato, un tronco prevalentemente ben diritto da cui partono i rami principali, che possono essere rivolti verso l’alto o verso il basso.

 

 


Non mancano le eccezione con esemplari in  cui partono dalla base più tronchi, mantenendo compatta la forma conica, nella foto 3 ad esempio, sono ben sette. 
       

Invito a raccogliere insieme ai vostri bambini osservazioni e altre informazioni sul vostro quaderno, oggetto che consiglio sempre di portare nello zainetto durante le vostre passeggiate nel bosco o nei parchi, e di rispondere alle domande suggerite nel precedente articolo (Osservare e disegnare l'ALBERO). Vi saranno utili se a casa vorrete dedicarvi al disegno o alla pittura.



Osservate la varietà dei colori e delle tonalità nelle diverse stagioni o in particolari condizioni atmosferiche, ad esempio, come i larici in autunno ingialliscono e perdono le foglie, mentre in primavera si distinguono dagli abeti e i pini sempreverdi, con sfumature di un verde  molto chiaro.


Se invece volete dipingere un gruppo di alberi inseriti in un paesaggio tenete presente questi semplici accorgimenti:

# nel primo piano gli alberi sono facilmente identificabili nelle caratteristiche nel colore piu brillante e con forti contrasti;

# nel secondo e terzo piano appaiono invece meno dettagliati  e con colori più sfumati;

# in lontananza il bosco acquista tonalità azzurre.

 

 

Fate uno schizzo approssimativo sul vostro quaderno evidenziando i piani della prospettiva aerea, cioè quella che darà profondità al vostro disegno, e delimitate i particolari o le forme degli alberi con appunti sulle tonalità del colore specificandolo il più possibile: la conifera verde scuro, gli alberi a latifoglie verde più chiaro, il prato, i cespugli ecc…

 

 

      

 

Le indicazioni di base che vi ho dato, sono facilmente comprensibili anche per i bambini, sono elementi per sollecitare un’osservazione della natura più attenta e mirata. Molto spesso quello che ci affascina o che attira l’attenzione è la visione d’insieme, ad esempio un paesaggio o un particolare decisamente evidente ai nostri occhi.

Ma esistono molti altri aspetti che spesso ci sfuggono, piccoli dettagli, somiglianze  che stimolano la fantasia oppure ci fanno ricordare altre immagini, altre sensazioni.

 

Se riuscirete a cogliere tutto questo e volete in seguito riprodurre o interpretare un albero o un panorama, se la vostra scelta è di attenervi alla realtà o a una personale  intuizione, provate a sentirvi liberi da schemi e stereotipi: potrebbero emergere originali soluzioni cromatiche, espressioni di viva e profonda partecipazione emotiva.

 

Sarà una sorpresa, ve lo garantisco.



Angela Chiocchetti
Maestra d'arte, cantante, pubblicista, realizzatrice
di laboratori creativi per le scuole primarie
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 


 

 

Commenti (0)
Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:D:angry::angry-red::evil::idea::love::x:no-comments::ooo::pirate::?::(
:sleep::););)):0
Security

Leggi gli articoli della rubrica creATTIVItà

Maschere e carnevale

Autore : Angela Chiocchetti Hits : 1266
Maschere e carnevale Le origini del Carnevale vengono fatte risalire in un periodo storico anteriore al Cristianesimo, precisamente alla festa romana dei Saturnali (in onore del Dio Saturno) e dei Lupercali (in onore del Dio Pane, festività celebrata nel mese di febbraio). I festeggiamenti affondano le radici negli antichi riti pagani in cui, attraverso una particolare cerimonia in maschera, si salutava la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, la quale, secondo le credenze popolari, dava vita ad un cicl...

CONTINUA

Occhio al disegno

Autore : angela Hits : 861
Occhio al disegno Il disegno di un bimbo è un dono, un atto di fiducia nei nostri confronti e un modo per farsi conoscere. Noi adulti, nell’ammirare le loro piccole opere abbiamo l’opportunità di esprimere il nostro affetto e di ascoltare la storia che ci vogliono raccontare.   Proviamo ad immaginare questo meraviglioso dialogo senza parole, fatto di segni, di colori, di sguardi e di sorrisi…. E’ stato questo il principio con cui ho deciso di osservare i disegni pervenuti al Concorso di Pittura indet...

CONTINUA

I vincitori del Concorso di Pittura per Bambini!

Autore : angela Hits : 1225
I vincitori del Concorso di Pittura per Bambini! 3 giugno 2012   E' terminato il Concorso di Pittura per Bambini ed è stato un vero divertimento coinvolgere i più piccoli!! E questa volta sono stati i piccini a volare! Qui trovi il bando del concorso Concorso Pittura per bambini nel quale abbiamo invitato i bimbi a disegnare un albero, per apprezzare e ritrarre la Natura giocando e dove puoi vedere i premi in palio. In aiuto ci sono stati gli interessantissimi articoli della Maestra d'arte Angela Chiocchetti, che nella sua frizzante rubr...

CONTINUA

Concorso Pittura per bambini

Autore : angela Hits : 2376
Concorso Pittura per bambini Con immensa gioia ti comunico una nuova iniziativa di Cerco di Volare per avvicinare ancor più i bambini alla natura e all’ambiente, in particolare alla conoscenza degli alberi. E’ dedicata ai più piccini che, come uccellini tra i rami con le loro piccole ali, ogni giorno provano a volare sotto lo sguardo incoraggiante e vigile dei genitori.   Sei invitato dunque a partecipare al concorso: DISEGNA IL TUO ALBERO Concorso di pittura per bambini  dai 3 ai 10 anni Puoi già vedere g...

CONTINUA

Ecco gli alberi del concorso!!!

Autore : angela Hits : 1859
Ecco gli alberi del concorso!!! 26 maggio 2012 Il concorso di Pittura per Bambini scade il 3 giugno 2012 ed ecco gli alberelli arrivati finora!! Non perdere tempo, se non vedono un albero che li ispira dalla finestra di casa, porta i tuoi piccoli al parchetto più vicino e partecipa al nuovo entusiasmante concorso di Cerco di Volare!Ora sono i più piccoli a volare! Trovi il semplice bando del concorso qui: Concorso Pittura per bambiniLeggilo per scoprire come inviare semplicemente via mail il tuo disegno e quali sono ...

CONTINUA

Osservare e disegnare la CONIFERA

Autore : Angela Chiocchetti Hits : 2092
Osservare e disegnare la CONIFERA Abito sulle Dolomiti in una valle dai pendii scoscesi ricoperti da fitti boschi di conifere. Il paesaggio è caratterizzato da verdi prati, da abeti e larici e una ricca vegetazione nel sottobosco, mentre ai piedi delle cime verso i pascoli più alti si possono trovare  solitari cirmoli e mughi. Mi è stato insegnato che il bosco è un bene comune, appartiene quindi a tutta la comunità: per rafforzare questo principio nelle giovani generazioni, quando frequentavo la scuola elementare, ogni anno ve...

CONTINUA

Osservare e disegnare l'ALBERO

Autore : angela Hits : 3799
Osservare e disegnare l'ALBERO L’idea di questa sperimentazione adatta ai bambini anche piccoli, mi è venuta sfogliando un bellissimo libro “Diario di campagna di una signora inglese del primo novecento” (Mondadori editore) di Edith Holden (1871-1920), una giovane signora di estrazione vittoriana, naturalista e disegnatrice attenta, dotata di una sensibilità poetica non comune. Redatto nell’anno 1906 è stato trovato molti anni dopo da una pronipote dell’autrice nella biblioteca di una casa inglese e pubblicato mantenendone ...

CONTINUA

Carta / 3

Autore : Angela Chiocchetti Hits : 858
Carta / 3 Costruire con le mani, inventare una storia, un gioco dal nulla è ciò che più appassiona ogni bambino. A volte basta uno scatolone, un pugno di mollette da bucato, una coperta, due sedie per costruire una capanna in un angolo della nostra casa. L’ho visto fare dai miei figli quando erano piccoli, passavano pomeriggi interi a giocarci divertendosi un mondo e ogni volta era diversa, arricchita da nuove soluzioni architettoniche e particolari originali. Nell’osservarli da lontano non mi stup...

CONTINUA

Carta / 2

Autore : Angela Chiocchetti Hits : 917
Carta / 2 C'è profumo di primavera nell'aria, un desiderio di colori, di fiori, di passeggiate nel verde, di gite al mare. Possiamo trasformare questa attesa in modo creativo, giocando ancora con la carta, sarà un occasione per sperimentare nuove tecniche e approfondire certe abilità: una nuova tappa per creare con le mani dopo Comincia il viaggio: la carta.   Lo sapevate che la carta come la stoffa ha una trama? Avete notato che nella carta da pacco c’è un lato ruvido e uno più liscio? Infatti, lo si ...

CONTINUA

Comincia il viaggio: la carta

Autore : Angela Chiocchetti Hits : 1190
Comincia il viaggio: la carta Fin da quando ero bambina vedevo ogni oggetto che mi capitava tra le mani animarsi e trasformarsi con gli occhi della fantasia. La meraviglia, lo stupore, il sogno hanno fatto sempre parte della mia vita, così l’abitudine di osservare le cose senza fermarmi ad un occhiata superficiale. Un pezzo di legno prendeva le sembianze di uno gnomo, una patata raccolta nel campo un buffo viso di pagliaccio, intravvedevo persino tra i sassi e le cortecce segni misteriosi  lasciati da creature fatate. Sarà...

CONTINUA