Una facile operazione, che è in grado di generare molteplici vantaggi, è misurare la pressione dei pneumatici almeno una volta al mese.

Il passaggio da considerare è che i pneumatici quando scendono a una pressione insufficiente determinano un maggiore attrito con l’asfalto e una riduzione dell’aderenza.
Gomme sgonfie comportano una riduzione della loro durata, fino al 40% in meno, con anticipazione del costo di sostituzione di qualche centinaio di euro.
In più possiamo vedere un aumento dell’energia richiesta per superare la resistenza al rotolamento, quindi maggiori consumi di carburante, circa il 3-4% in più. Per un utilizzo di un automobile di ipotetici 15 mila cholometri all’anno si parla di circa 50 euro.
Vi è anche un impatto serio sulla sicurezza generale di guida, per colpa dell’allungamento degli spazi di frenata, della possibilità maggiore di forare e del minore controllo del veicolo su strada.
A livello di budget familiare, adottare questa semplice abitidine ha conseguenza importanti.
Sul piano mondiale ovviamente le cifre divengono impressionanti.
Dai risultati di controlli effettuati nel 2009 nell’Unione Europea per il programma Think Before You Drive,si è verificato che solo due automobilisti su dieci hanno le gomme in pressione. Portandole alla giusta pressione noi europei otterremmo un risparmio più di 5 miliardi di euro di carburante e d eviteremmo di immettere nell’atmosfera oltre 9 milioni di tonnellate di C02.

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