I servizi degli Ecosistemi

sezione: Ambiente

“ECOSYSTEM SERVICES”: ciò che la natura offre gratuitamente al benessere umano.

Tutti i giorni usufruiamo in maniera inconsapevole dei benefici offertici dagli ecosistemi naturali. Funghi, batteri e vermi aiutano a trasformare la materia prima in fertile terreno, che rappresenta il substrato fondamentale per lo sviluppo della vegetazione. La rigenerazione del suolo è un servizio fondamentale per la fertilità dei suoli del Pianeta e per l’utilizzo che ne possiamo fare per l’agricoltura.

Ma questo è solo l’inizio: da qualche tempo la scienza sta cominciando a individuare metodi di valutazione per considerare il valore economico della biodiversità e i servizi che essa ci fornisce. Una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Nature nel 1997 riporta che nel 1996 il prodotto mondiale lordo, ossia la ricchezza economica data dall’utilizzo, dalla mobilitazione, dalla trasformazione e dalla modificazione delle risorse naturali, si è aggirata intorno ai 28 mila miliardi di dollari, ma il valore economico prodotto solamente da una parte dei servizi forniti dagli ecosistemi è stata stimata in circa 33.000 miliardi di dollari (la difficile quantificazione oscilla tra i 16 mila - 54 mila miliardi di dollari annui).

Il calcolo è stato basato, per difetto, su 17 servizi degli ecosistemi (quali la regolazione del clima e della composizione dei gas atmosferici, il controllo dell’erosione, la produzione del cibo, i servizi offerti dall’impollinazione, la formazione del suolo, ecc.), per 16 biomi (dagli oceani aperti agli estuari, dalle barriere coralline alle zone umide, dalle foreste tropicali, ai deserti, ecc.). Nel 2000, una stima più approfondita pubblicata su un’altra rivista scientifica, Ecological Economics, ha fatto impennare tale valore a 180 mila miliardi di dollari annui, sempre tenendo conto di una porzione di essi.

Anche se i dati sopra riportati rappresentano solo stime approssimative del valore dei servizi forniti dagli ecosistemi, essi sottolineano come l’economia attuale non considera affatto il corretto funzionamento della natura e dei sistemi naturali come bene da tutelare e come fondamentale valore economico . Risulta quindi evidente, al fine di incentivare un maggior rispetto e uso sostenibile delle risorse ambientali, la necessità di rivedere i sistemi di contabilità nazionale, passo fondamentale per garantire la sopravvivenza a lungo termine della specie umana sulla Terra.

Il valore delle piante

Le piante, che nelle loro innumerevoli forme sono riuscite a colonizzare tutti gli ambienti naturali, oltre a costituire l’unica fonte di ossigeno sul nostro Pianeta, rappresentano una delle principali risorse alimentari per gli esseri viventi.

 

Amazzonia brasiliana - WWF Canon Z. Koch
Amazzonia brasiliana – WWF Canon Z. Koch

Basti pensare che delle 270 mila specie di piante superiori a oggi note, l’uomo utilizza 3 mila specie per scopi alimentari, di cui solo 200 sono coltivate. Pertanto, senza tenere conto dei prodotti forniti indirettamente dalle piante (miele, cera, etc.), tali dati evidenziano che viene attualmente utilizzata solo una minima parte delle infinite possibilità alimentari offerte dalle piante.

Molte specie forniscono sostanze fondamentali per la farmacologia: la sostanza attiva alla base di un  farmaco di utilizzo giornaliero, come l’aspirina, è l’acido salicilico, elemento che deriva dalla corteccia del salice bianco (Salix alba). Il 60% dei medicinali prodotti nei paesi industrializzati si ricava dalle piante, percentuale che sale all’80% nei paesi in via di sviluppo.

Risulta quindi evidente come la conservazione e lo studio delle specie vegetali, oltre a fornire informazioni fondamentali alla comprensione di meccanismi fisiologici che si svolgono in maniera simile nell’uomo, possano portare in futuro sia alla scoperta di nuove fonti alimentari, sia all’identificazione di proprietà medicinali a oggi ancora non note. Le radici, con le loro lunghe estensioni, trattengono il terreno, impedendo cosi frane e smottamenti. Inoltre, tali strutture garantiscono il mantenimento degli equilibri idrici e favoriscono il rilascio di acqua nell’ambiente sotto forma di umidità, in quanto gli apparati radicali sono in grado di assorbire come spugne liquidi dal terreno, per poi rilasciarli tramite le foglie.

 

Per non parlare poi di tutti quei servizi forniti dal tronco, dalle foglie, dai fiori e dai frutti, nonché dall’intera pianta o addirittura dalla vegetazione.

Il valore delle zone umide

DOLLARI PER ETTARO (VALORE ECONOMICO MEDIO PER ANNO) TIPOLOGIA DI SERVIZIO

464 $ controllo dalle inondazioni
374 $ pesca sportiva
492 $ ricreazione e svago
288 $ filtraggio delle acque
214 $ valore intrinseco della biodiversità
201 $ nursery per i pesci
123 $ caccia sportiva
45 $ fornitura di acqua
45 $ fornitura di materiali
14 $ fornitura di legna da ardere

Solo in Europa sono presenti 3.271.000 ettari di zone umide, che producono annualmente una ricchezza pari a oltre 300 milioni di dollari per anno.

WWF Canon

WWF Canon

In un rapporto del WWF Internazionale, “The Economic Value of the World’s Wetlands”, il primo di questo genere al mondo, si analizzano 89 casi studio e si elaborano dati per una superficie ad area umida di circa 630.000 kmq: si è calcolato che il valore economico di questa area sottoposta a tutela è pari a 3,4 miliardi di dollari l’anno. Se si estende questo valore alla superficie delle zone umide d’importanza internazionale, le cosiddette aree Ramsar (che fanno parte delle liste indicate dalla Convenzione internazionale per la protezione delle zone umide, sottoscritta a Ramsar nel 1971), stimato intorno ai 134 milioni di kmq, l’annuale valore globale è di 70 miliardi di dollari.

 

Il valore dell’acqua per la sicurezza

Nel rapporto dell’iniziativa WEHAB delle Nazioni Unite dedicato all’acqua si ricorda come 1,2 miliardi di persone non ha accesso ad acqua potabile, 2,4 miliardi di persone non ha accesso ad adeguati servizi sanitari, più di due milioni di bambini muoiono ogni anno (quasi 6.000 al giorno) per malattie connesse alla salute dell’acqua (mancanza di accesso all’acqua potabile, servizi sanitari inadeguati, cattiva igiene, ecc.), 4 delle 10 persone che oggi vivono lungo i bacini idrici fanno esperienza di scarsità di acqua, almeno il 30% dei maggiori bacini idrici nel mondo ha perso i 3/4 dell’originale copertura forestale, il sovrasfruttamento delle falde acquifere fondamentali per l’agricoltura nel mondo eccede di almeno 160 miliardi di metri cubi annui le capacità di ricarica (United Nations, 2002).

E’ evidente che politiche mirate alla sicurezza del ciclo idrico (uno dei grandi servizi che gli ecosistemi ci mettono a disposizione) in termini di quantità e qualità, garantirebbero una maggiore sicurezza delle comunità umane.

Per approfondire:

Il “Millennium Ecosystem Assessment”, rapporto planetario sullo stato degli ecosistemi, basa le proprie considerazioni proprio sugli Ecosystem Services. E’ quindi il testo di riferimento per conoscere al meglio la materia.

Tratto da www.wwf.it

 

 


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