Cortecce

Cortecce non vuole essere un salotto letterario, dove disquisire di forma e stile, ma un'occasione per veicolare i pensieri e le storie di persone sensibili ai temi della natura, dell'ambiente, della crescita personale e della convivenza tra i popoli.

 

Possono trovare qui il loro spazio piccoli racconti, fiabe, favole, poesie, pensieri sparsi e riflessioni.

 

Se sei un professionista delle parole o un semplice appassionato della scrittura a livello amatoriale, anche al tuo primo elaborato, ti invitiamo con piacere a inviarci i tuoi scritti, per un confronto e per condividerli con altre persone che come te amano mettersi in gioco, scrivere, leggere e dibattere di contenuti di qualità.

 

Posteremo i più significativi sul nostro sito e verranno presentati sui nostri social network, tutelati dalla licenza Creative Commons, che ti garantirà da plagi e indebiti utilizzi.

 

 

Perché cortecce?

La corteccia di betulla era utilizzata come supporto alla scrittura da diverse popolazioni antiche.

 


I nativi americani vi conservavano il ricordo di fatti, avvenimenti, visioni e sogni attraverso una scrittura pittografica. Meno sofisticata del papiro egizio la corteccia di betulla sembra avere un proprio particolare destino: trasmettere nel tempo il pensiero e la storia di genti autentiche.

 

 

A sinistra puoi vedere un dettaglio di una lettera realizzata su betulla della tribù Ojibwe che mostra momenti di una danza cerimoniale (Denver Art Museum, Colorado).

 

 

 

 

Ma è anche il caso delle iscrizioni Novgorodiane.
Novgorod è una delle più antiche città del nordovest della Russia e quello che ci giunge attraverso le cortecce di questa zona non sono solo lettere ma una vera e propria lingua della quale si ignorava l'esistenza.
La scoperta delle lettere di Novgorod è del 1951 ma lo studio dei sistemi grafici  è tutt'ora in corso e molto resta ancora da spiegare. Al di là del rompicapo linguistico che sta impegnando gli studiosi è significativo il fatto che, attraverso queste lettere incise su corteccia di betulla, siano arrivati fino a noi i documenti, cronache, pensieri, semplici e complessi, di una società civile in piena espansione e, soprattutto, nella sua completezza sociale, dal servo all'autorità ecclesiastica.

 

 

Lascia la traccia del tuo amore per la natura e per i popoli, scrivi una tua corteccia
e inviala a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leggi gli articoli della rubrica Cortecce

Pescatori di sogni di Franz Rossi

Autore : Nadia Manzoni Hits : 557
Pescatori di sogni di Franz Rossi In una piovosa e malinconica domenica pomeriggio, dopo aver svolto un paio di commissioni, me ne tornavo verso casa. Li ho visti mentre rallentavo all'approssimarsi dell'incrocio in una squallida strada dell'hinterland milanese. Da un lato i capannoni di una vecchia area industriale: alcuni ristrutturati ma già con gli evidenti segni del tempo che passa, altri abbandonati al loro destino. Dall'altro lato i palazzoni di periferia e un piccolo parco che vorrebbe ingentilire la strada. Erano in...

CONTINUA

Il piccolo fiume - Eco Fiaba di Medina Lariana

Autore : Nadia Manzoni Hits : 487
Il piccolo fiume - Eco Fiaba di Medina Lariana C’era una volta, non tanto tempo fa, un piccolo fiume di nome Bèr che scorreva allegro dalla montagna di cristallo fino alla grande pianura. Bèr era un fiume svelto e luccicante, amico degli uomini e dei bambini che d’estate andavano a fare il bagno nelle sue acque fresche. Bèr era molto amico anche dei contadini ai quali dava volentieri un po’ della sua acqua per irrigare i campi e per innaffiare gli orti. Un giorno nella pianura arrivarono degli uomini cattivi e prepotenti che cominciarono a b...

CONTINUA

Wunder e Freddie - Autore: NoDaiDarioNo

Autore : Nadia Manzoni Hits : 523
Wunder e Freddie - Autore: NoDaiDarioNo Era arrivato quando avevo appena smesso di essere un bambino problematico e stavo diventando un ragazzo difficile. Come quasi tutti i ragazzi difficili avevo del talento musicale; ero un batterista e questo ai vicini non piaceva, soprattutto da quando avevo deciso che la mia destinazione sarebbe stata l’Heavy Metal. Il nome, Wunder, gliel’avevano affibbiato nel posto dal quale proveniva, probabilmente immaginando quanto sarebbe stato figo sbraitare “Wunder, Sitz!” una volta concluso l’addestram...

CONTINUA

Un campo di fiordalisi di Laura Marchetti

Autore : Nadia Manzoni Hits : 717
Un campo di fiordalisi di Laura Marchetti E poi c'era un Dio buono che ci sgridava se non andavamo a messa o alla dottrina e che si trasformava in pane e non volevano che si buttasse via nemmeno una mollica... e tante formiche in fila indiana e la noia a volte nel paese... arrivava in lambretta e mentre era al bar a bere noi mettevamo in moto di nascosto il motore e fuggivamo che ci rincorreva... la gara a bocce nelle strade, la briscola e il tressette, le bestemmie, la morra. La guerra nelle fotografie la storia una poesia da mandare ...

CONTINUA

Un mondo antico di Nunzio Campanelli

Autore : Nadia Manzoni Hits : 752
Un mondo antico di Nunzio Campanelli La sottile striscia d’asfalto, svolgendosi sui fianchi della montagna, ne scalfisce lievemente la bellezza, come un sorriso ombrato da una leggera inquietudine.Sui prati, dei bovini ci guardano con apprensione mentre transitiamo sulla strada con le nostre auto. Più in alto, sopra una modesta prominenza avanza un bue d’imponente stazza, fermandosi per meglio osservarci, chiaramente infastidito dalla nostra presenza. Il paesaggio sembra voler assecondare le nostre aspettative, mettendo in mostra q...

CONTINUA

Il baobab, la gazzella e la leonessa di Medina Lariana

Autore : Nadia Manzoni Hits : 768
Il baobab, la gazzella e la leonessa di Medina Lariana Sotto la luna immensa e luminosa della Rift Valley un grande baobab assisteva immobile alla caccia notturna; animali carnivori inseguivano gazzelle fino a sfinirle. Forse gli uomini non c'erano ancora o forse si erano già estinti. Di notte il baobab era certamente un albero. Durante il giorno e ancora di più verso il tramonto qualcosa di inspiegabile accadeva: l'albero sentiva, si sentiva, sapeva di esistere. A tratti percepiva l'energia salire dalle radici e per un attimo provava una specie di...

CONTINUA